Tutti pazzi per Londra! Per la sua affascinante atmosfera, per il suo very British lifestyle e la sua forte personalità che la rendono al tempo stesso moderna e aristocratica.
Si sa. La tappa a Londra è ormai obbligatoria un po’ per tutti.
C’é chi parte per imparare l’inglese ma inevitabilmente finisce per dividere l’appartamento con altri quattro palermitani. Se uno straniero vi sarà, sarà probabilmente di Caltanissetta.
C’è chi, preso dalla botta del cosmopolitanismo, parte alla volta del party über-figo a Covent Garten dell’amico deejay, per poi con esordire al suo ritorno con un cantilenante: “Palermo è troppo provinciale” (sì, alla Palermo is burning).
Ma nella categoria dei londonisti rientrano anche quei palermitani di mezza età che a Londra ci vanno poiché relativamente economico e alla portata di mano, ma per il mondo anglosassone non nutrono alcun interesse. E d’altronde, si sa…a Ferragosto s’avi a partiri c’a suverchieria!
La serena coscienza della loro schiacciante superiorità ereditata da sangue normanno li accompagna ovunque, per puntualmente trovare in tutti i luoghi visitati una pallida imitazione di tutto ciò che si trova in Sicilia: “E n’appimu a fari ‘sta gran caminata pi viriri “Bachingam Palass” quannu ‘u Palazzu r’i Normanni nostru è chiù bieddu?”.
Oltre ad essere fermamente convinti che i “double decker rossi” che spopolano tra i turisti a Londra siano un’invenzione del Comune di Palermo. Continua »
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